Normativa ecommerce 2026: guida italiana

Creato il: 20 Luglio 2023 Aggiornato il: 23 Luglio 2026 9 minuti
ecommerce e normative

Avviare un commercio di prodotti o servizi online, sta diventando sempre più semplice e veloce. Ma per farlo al meglio e non incorrere in sanzioni, è necessario conoscere le attuali normative sull’e-commerce.

Se vuoi avviare un’attività online, devi tener conto in particolare della normativa sul Diritto d’autore, che regolamenta:

  • la tutela del Copyright;
  • la Direttiva sul Commercio Elettronico;
  • la Normativa E-commerce Italiana.

Queste leggi servono in particolare a tutelare i produttori di contenuti digitali e i consumatori.

Vediamo nello specifico quali sono gli obblighi legali dell’e-commerce e come puoi gestire il tuo shop online per non incorrere in sanzioni.

Come si fa ad aprire un e-commerce?

come aprire un negozio online

Aprire un e-commerce è un’attività che richiede strategia e pianificazione.

I passi principali da fare per avviare un e-commerce sono:

  • individuare un settore specifico;
  • analizzare il mercato e il target;
  • decidere quali prodotti vendere;
  • gestire la burocrazia;
  • creare un nome per il tuo brand e acquistare il dominio;
  • scegliere la piattaforma da utilizzare e sviluppare il sito;
  • richiedere preventivi per la logistica;
  • stabilire un piano di digital marketing.

Uno dei punti fondamentali è gestire costi e burocrazia per l’e-commerce. Uno shop online ha caratteristiche simili alla vendita al dettaglio e la sua attività principale è proprio la vendita.

Per questo motivo non devi sottovalutare gli aspetti burocratici e normativi legati all’apertura della tua attività online. Se non rispetti queste norme puoi rischiare di andare incontro a delle sanzioni.

Cosa prevede la Normativa E-commerce Italiana?

Il commercio elettronico nel nostro paese è regolamentato dalla Normativa e-commerce Italiana e dal Codice del Consumo, entrambi volti alla tutela e alla protezione dei dati dei consumatori.

Secondo la normativa per vendere online, un e-commerce deve possedere i requisiti legali per gestire le comunicazioni pubblicitarie e quelle che riguardano i contratti telematici.

Inoltre, è necessario rispettare le leggi sulla trasparenza per quanto riguarda i proprietari del sito, le informazioni di contatto e le condizioni di vendita.

Obbligo Descrizione
Comunicazioni commerciali Devono essere chiaramente riconoscibili
Contratti telematici Devono rispettare gli obblighi informativi previsti dalla legge
Trasparenza Informazioni chiare sul venditore e sulle condizioni di vendita
Tutela dei consumatori Rispetto del Codice del Consumo

Contenuti e Copyright

ecommerce e copyright sui contenuti

Nel caso in cui i prodotti che proponi nel tuo shop online fossero realizzati da altri, ricordati di fare un accordo scritto per utilizzare testi, immagini e schede prodotto.

Le opere terze, in questo caso immagini e testi informativi sugli oggetti in vendita, sono tutelate dalla Legge sul Copyright.

Secondo la legge, l’utilizzo di questo materiale su siti internet e e-commerce differenti, deve essere concordato con l’autore e a volte prevede una remunerazione.

Quindi, prima di scaricare contenuti e ripubblicarli, contatta aziende e autori per accordarti sul materiale da utilizzare. Sottovalutare questo aspetto potrebbe essere fonte di sanzioni!

Comunicazioni di vendita

ecommerce e comunicazione di vendita

Quando sponsorizzi un prodotto o promuovi beni, servizi e l’immagine di un’azienda, devi indicare in modo chiaro che si tratta di una comunicazione commerciale.

Le comunicazioni pubblicitarie, infatti, sono regolamentate dal D.Lgs n. 70 del 2003, che interessa anche l’e-commerce.

Secondo il regolamento, gli annunci devono indicare in modo inequivocabile:

  • il fatto che si tratti di una comunicazione commerciale;
  • chi sta pubblicizzando il prodotto;
  • condizioni delle offerte e della promozione;
  • nel caso di contest o giochi a premi, le regole per partecipare.

Contratto telematico

ecommerce e contratto telematico

Il contratto telematico è una procedura che va gestita molto attentamente per non incorrere in multe e sanzioni penali.

Se prevedi di utilizzare questa modalità per gestire gli ordini del tuo e-commerce, devi informare il tuo cliente su:

  • oggetto e quantità dell’acquisto;
  • condizioni d’acquisto;
  • prezzo della merce;
  • modalità di accesso e visualizzazione dell’ordine sottoscritto.

L’ordine infatti si conclude solo se venditore e acquirente sono a conoscenza di quanto pattuito.

Se non curi personalmente i contatti telefonici, dedica tempo alla formazione dei tuoi operatori. Durante la telefonata difatti, ci sono informazioni che non devono essere omesse:

  • l’utente deve conoscere tutte le fasi della procedura;
  • devi spiegare chiaramente chi si occupa dei dati e come vengono archiviati. Il cliente deve potervi accedere liberamente;
  • il cliente può modificare il suo ordine nel caso riscontrasse errori. Per questo motivo deve ricevere una copia dell’ordine sottoscritto;
  • quali codici di condotta hai adottato nel tuo e-commerce per gestire la transazione online e la privacy;
  • a chi rivolgersi in caso di controversie;
  • le condizioni contrattuali.

Un decreto fondamentale che regola i contratti telematici è il 70 del 2003 e vieta la stipula di alcuni tipi di contratti:

  • via e-mail;
  • quelli di beni immobili;
  • quelli che prevedono di rivolgersi a organi giurisdizionali;
  • contratti con fideiussioni o garanzie prestate da terzi;
  • le successioni e i contratti legati al diritto di famiglia che richiedono l’intervento di un notaio.

Diritti dei consumatori

ecommerce e diritti dei consumatori

A tutela dei consumatori esiste il Codice del Consumo che, in primis, prevede la nullità di tutte le clausole vessatorie, il diritto di recesso e gli obblighi informativi.

Cosa sono le clausole vessatorie?

Sono clausole che determinano squilibri nei contratti a discapito del consumatore.

Includono:

  • le limitazioni di responsabilità e la possibilità di opporre eccezioni, a sfavore del consumatore;
  • gestione di proroghe e taciti rinnovi;
  • possibilità di recedere dal contratto.

Per questo motivo, non devi includere queste norme nei tuoi contratti, in modo che la situazione non volga a tuo sfavore!

Altro punto importante è che il consumatore può esercitare il diritto di recesso anche dopo aver acquistato un prodotto o un servizio.

Per quanto riguarda le informazioni da inserire sui contratti del tuo e-commerce, non devono mai mancare i riferimenti a:

  • denominazione sociale e indirizzo del proprietario;
  • descrizione e caratteristiche del prodotto;
  • prezzo del prodotto al netto di tasse e spese di spedizione;
  • metodi di pagamento;
  • il tipo di consegna;
  • in caso di offerte o sconti, il periodo di validità e le quantità in promozione;
  • il riferimento al codice del consumo;
  • la validità del contratto.

Il codice di consumo prevede sanzioni importanti per chi non rispetta i diritti del consumatore.

Stai attento a non violarlo!

Garanzia dei provider

ecommerce e la garanzia provider

I provider hanno un ruolo fondamentale nell’e-commerce: fanno gli intermediari tra domanda e offerta.

Per questo motivo vengono considerati responsabili dei contenuti illeciti caricati sui siti.

Attenzione però: gli Internet service provider non hanno l’obbligo di sorvegliare, ma nel caso rilevassero contenuti illeciti, sarebbero obbligati a rimuoverli e a dichiararli alle autorità.

Anche le piattaforme come Amazon e Ebay vengono trattate alla stregua dei provider e considerate responsabili degli illeciti dei loro venditori.

Cosa dice il nuovo regolamento europeo sulla Privacy (GDPR)

Da quasi due anni è il pensiero più importante di chi si occupa della creazione di siti e-commerce: parliamo del GDPR!

Ma cos’è e perchè devi assolutamente conoscerlo?

In vigore da maggio 2018, il GDPR è il Regolamento Europeo sulla Privacy che prevede un controllo rigoroso sulla gestione dei dati personali.

Chiunque sia in possesso e gestisca dati personali dei cittadini europei è sottoposto a queste norme.

I dati personali sono:

  • nome;
  • cognome;
  • indirizzo;
  • recapiti telefonici.

Questi ultimi sono diversi dai dati sensibili, sottoposti a maggiori tutele, che interessano salute, orientamento religioso, reddito, istruzione e sessualità.

La nostra legge indica come trattamento dei dati personali le operazioni che riguardano:

  • la raccolta e la conservazione dei dati;
  • la consultazione e l’utilizzo delle informazioni per usi non consentiti;
  • la comunicazione e la diffusione dei dati a terzi;
  • la cancellazione e la distruzione di dati raccolti.

Se non vuoi incorrere in sanzioni, non sottovalutare mai l’importanza di inserire queste norme in modo chiaro sul sito e, soprattutto, di rispettarle.

Fai attenzione alle modifiche del Codice del Consumo per gli ecommerce

Nel 2023, il Codice del Consumo ha subito importanti aggiornamenti per proteggere i consumatori dalle insidie sempre più sofisticate delle vendite online. Queste modifiche, in vigore dal 2 aprile 2023, riguardano in particolare gli e-commerce e i marketplace.

Una delle novità più significative è la definizione e la regolamentazione dei marketplace digitali, ovvero le piattaforme che intermediano le vendite tra professionisti e consumatori o tra consumatori stessi. Queste piattaforme sono ora soggette a obblighi di trasparenza specifici, in particolare per quanto riguarda il posizionamento dei prodotti, le recensioni online e la trasparenza dei prezzi e dei prodotti.

Inoltre, sono state introdotte nuove regole per le informazioni obbligatorie che gli ecommerce devono fornire ai consumatori, nonché per il diritto di recesso applicabile alla fornitura dei dati dei consumatori in cambio di un servizio o di un contenuto digitale.

Ricordati che è fondamentale rimanere sempre aggiornati su queste modifiche per garantire la conformità e proteggere i diritti dei consumatori. 

Normativa e-commerce: le novità 2026

Sempre a proposito del mantenersi costantemente aggiornati sulle normative per e-commerce, il 2026 porta con sé diverse novità. Le banche e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) saranno obbligati a trasmettere, scambiare e conservare i dati relativi alle transazioni effettuate, alimentando così il CESOP (Central Electronic System of Payment Information). Questo sistema consentirà alle Amministrazioni fiscali di monitorare le transazioni online e prevenire frodi IVA in tutta l’Unione Europea.

In aggiunta, il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi entrerà in vigore nel 2026, con norme più stringenti sul riciclo e l’etichettatura ecologica degli imballaggi. Le piattaforme di e-commerce dovranno adattarsi alle nuove disposizioni, garantendo l’uso di materiali riciclabili e una maggiore attenzione all’ambiente.

Le normative doganali europee riguardanti le importazioni da Paesi non UE subentreranno nel 2026, con l’introduzione di nuovi obblighi per le piattaforme di marketplace, che dovranno agire come importatori ufficiali per garantire il rispetto delle leggi doganali e fiscali.

L’adeguamento a queste normative sarà essenziale per evitare sanzioni, in quanto il non rispetto delle nuove regole potrebbe comportare gravi conseguenze legali ed economiche.

Novità normativa 2026 Cosa cambia
CESOP Monitoraggio delle transazioni elettroniche per contrastare le frodi IVA
Regolamento UE sugli imballaggi Maggiore attenzione a riciclo, etichettatura e sostenibilità
Nuove norme doganali UE Maggiori responsabilità per marketplace e importazioni extra UE

Accessibilità degli e-commerce: un obbligo da rispettare

Dal 2025 è entrato pienamente in vigore l’European Accessibility Act (EAA), una normativa che impone a molti e-commerce di rendere il proprio sito accessibile anche alle persone con disabilità. L’obiettivo è permettere a tutti gli utenti di navigare il catalogo, completare gli acquisti e utilizzare i servizi online senza barriere.

Per essere conformi è importante verificare che il sito presenti, ad esempio:

  • immagini con testo alternativo (alt text);
  • navigazione completa tramite tastiera;
  • moduli di checkout facilmente compilabili;
  • contrasto adeguato tra testi e sfondi;
  • etichette chiare per pulsanti e campi dei form.

L’accessibilità non rappresenta soltanto un obbligo normativo per molte attività che operano nel mercato europeo, ma migliora anche l’esperienza utente, aumenta il numero di potenziali clienti e contribuisce a rendere l’e-commerce più efficace anche dal punto di vista della SEO e dell’usabilità.

Conclusioni

Se desideri aprire un negozio online è molto importante rispettare le normative per l’e-commerce.

Per questo motivo puoi rivolgerti a noi di Consulenza E-commerce. Il nostro team si occupa da anni della creazione di e-commerce, progettati nel rispetto della Normativa Italiana e del Codice del Consumo.

I miei genitori mi hanno dato il nome di una pianta: Erika, con la «K» all’inglese per rendermi più internazionale; peccato, però, che non abbia ancora visitato il mondo e non me ne intenda di botanica. Mi piace viaggiare, anche troppo con la mente, scoprire cose nuove e produrre contenuti testuali e visivi. Già, non è un caso che mi sia laureata in Comunicazione Digitale e sia una Content Marketing Specialist.

FAQ sulla normativa degli e-commerce

Le principali sono il D.Lgs. 70/2003 sul commercio elettronico, il Codice del Consumo, il GDPR per la protezione dei dati personali e le normative europee applicabili agli e-commerce.

Sì. Termini e condizioni, informativa privacy, cookie policy e informazioni sul diritto di recesso sono documenti fondamentali per operare nel rispetto della normativa.

Il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni amministrative, contestazioni da parte dei consumatori e, nei casi più gravi, provvedimenti delle autorità competenti.

Sì. Tutti gli e-commerce che raccolgono dati personali degli utenti devono rispettare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

Per le attività interessate dalla normativa europea, sì. L’European Accessibility Act richiede che molti e-commerce rispettino requisiti di accessibilità digitale, rendendo il sito utilizzabile anche dalle persone con disabilità.

Consulenza E-Commerce è un’agenzia di Milano specializzata nella creazione, ottimizzazione e crescita di siti e-commerce. Un team di oltre 50 persone verticali sul commercio elettronico segue i progetti in tutte le loro fasi, dall’idea alla realizzazione.
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