Carrelli abbandonati: problemi e come recuperarli [2025]

18 Febbraio 2025 9 minuti
come ridurre i carrelli abbandonati su woocommerce

Tutte le aziende che gestiscono gli e-commerce hanno un obiettivo ben preciso: ridurre il numero dei carrelli abbandonati.

Hai letto le principali statistiche riguardo l’abbandono del carrello di un e-commerce?

Pare che addirittura il 75% degli utenti che visitano uno shop online e riempiono il carrello di prodotti, alla fine non arrivino a concretizzare l’acquisto.

  • Come mai i consumatori abbandonano il carrello con questa frequenza?
  • Cosa li trattiene dall’acquisto?

Ma, soprattutto, esistono delle strategie in grado di abbassare questo dato?

Continua a leggere per scoprirlo.

In questo articolo ti diciamo come ridurre i carrelli abbandonati su WooCommerce, il plugin di WordPress per la creazione degli e-commerce.

Perché gli utenti abbandonano i carrelli?

recupero carrello su woocommerce

Questa è la prima domanda da porsi perché, se non si conoscono le motivazioni che inducono gli utenti a lasciare i prodotti nel carrello senza acquistarli, non è possibile nemmeno applicare le giuste strategie per contrastare il fenomeno.

Andiamo quindi a scoprire insieme i motivi principali che inducono i clienti ad abbandonare il carrello, attraverso un elenco completo ed esaustivo:

  • costi imprevisti: il 47% degli utenti abbandona il carrello quando scopre all’ultimo momento di dover sostenere spese aggiuntive, motivo per cui è bene adottare fin da subito una completa trasparenza;
  • checkout complicato:  il 18% degli utenti ritiene che il processo di pagamento sia troppo macchinoso. Semplificare i passaggi aiuta quindi a concludere più vendite;
  • obbligo di registrazione: il 25% dei clienti rinuncia all’acquisto se deve creare un account. Offrire il checkout come ospite rappresenta quindi una soluzione strategica e intelligente;
  • distrazioni: può succedere che le notifiche ricevute, gli impegni o le interruzioni facciano dimenticare l’acquisto. Promemoria e email di follow-up possono invece riportare gli utenti sul sito;
  • problemi tecnici e pagamenti: il 14% degli utenti abbandona per crash momentanee del sito, mentre l’11% per mancanza di metodi di pagamento adeguati. Un sito che si mantiene stabile e offre diverse opzioni di pagamento può davvero fare la differenza;
  • mancanza di fiducia: il 19% degli utenti esita a inserire i dati di pagamento su siti poco conosciuti. Usare descrizioni dettagliate, immagini di qualità e recensioni ha quindi il merito di rassicurare i clienti e convincerli a proseguire il processo d’acquisto;
  • dubbi sull’acquisto: il 16% dei clienti teme problemi con il reso e preferisce non rischiare. Una politica di restituzione chiara e semplice riduce quindi le incertezze;
  • uso del carrello come lista dei desideri: alcuni clienti aggiungono prodotti senza un’intenzione immediata di comprare, ma solo a titolo di “promemoria”. Da qui l’importanza di adottare strategie di marketing per indurle a concludere l’acquisto;
  • mancanza di recensioni: un sito senza feedback appare meno affidabile, quindi assicurati di includere diverse recensioni per rassicurare gli utenti.

Per finire, esistono anche utenti che approdano sul tuo sito per pura curiosità, il cui obiettivo è quindi quello di navigare senza effettuare alcun acquisto. Quale che sia la ragione che spinge le persone a non compare, ad ogni modo, è cruciale sapere come recuperare i carrelli abbandonati.

Come recuperare i carrelli abbandonati su WooCommerce

Ora che abbiamo capito quali sono i principali motivi che incidono sul comportamento degli utenti, vediamo come porvi rimedio.

Esistono delle strategie efficaci che, se implementate nel modo giusto all’interno del sito e-commerce, possono ridurre questa abitudine negativa e favorire il recupero dei carrelli abbandonati.

1. Offri la spedizione gratuita

offrire la spedizione gratuita sugli ecommerce

Affrontiamo subito la causa di abbandono del carrello più diffusa, ossia i costi di spedizione troppo elevati.

Il costo stabilito per la spedizione può dipendere da fattori diversi come gli accordi dell’azienda con i corrieri, la tipologia di merce venduta, la distanza del luogo di destinazione, ecc.

Come si combatte questo nemico?

Applicando la spedizione gratuita.

Prova a pensare al colosso degli e-commerce Amazon che sopra i 29 euro (per prodotti diversi dai libri) offre la spedizione gratuita. Questo è un modo efficace per introdurla senza ulteriori perdite economiche.

2. Fai attenzione ai prezzi

In generale, qualsiasi prezzo può far sorgere dei dubbi nell’acquirente. Anche il prezzo del prodotto.

Prima di tutto, i prezzi devono essere ben visibili, sia quello dell’oggetto sia quello di spedizione, così da non costringere l’utente ad una caccia al tesoro.

Inoltre, se i prezzi sono troppo alti rispetto alla media, l’utente potrebbe cambiare idea e andare a cercare un prodotto uguale o simile al tuo su un altro e-commerce. Un problema, quest’ultimo, che si verifica anche quando c’è poca trasparenza nella comunicazioni dei costi: assicurati pertanto di far sapere all’utente il prezzo esatto che dovrà sborsare (incluse tasse, spese di spedizione, ecc…), evitandogli la sorpresa al checkout.

3. Convinci l’utente ad acquistare

Ad alimentare i carrelli abbandonati su WooCommerce tante volte è l’indecisione dell’utente stesso che vuole valutare il possibile acquisto più volte prima di confermarlo. Anzi, tanti li aggiungono per tenere traccia degli acquisti che vorrebbero fare ma che non sono disposti a concludere in quel momento.

Tuttavia, tra questi potrebbero esservi dei consumatori più inclini alla spesa, che hanno solo bisogno di essere spronati con alcune tecniche, come il principio della scarsità.

4. Ottimizza il tuo sito (anche per mobile)

Secondo una ricerca di Statista, nel 2021 il mercato dell’e-commerce su mobile potrebbe arrivare a guadagnare 3,5 trilioni di dollari, ossia il 72,9% di tutte le vendite effettuate su e-commerce.

Se lo smartphone sarà lo strumento più utilizzato, la navigazione dev’essere ottimale anche sui piccoli schermi.

5. Semplifica il pagamento

Ricordi cos’abbiamo detto a proposito delle cause che portano ai carrelli abbandonati su WooCommerce? Una delle principali è costituita dalle procedure di checkout troppo lunghe.

Se il tuo sito reindirizza più e più volte l’utente prima di confermare l’acquisto, è normale che si senta disincentivato a concludere la procedura.

Per questo motivo, è fondamentale snellire il procedimento finale inserendo solamente i passaggi necessari.

6. Offri più metodi di pagamento

Subito collegata alla strategia precedente, affrontiamo la problematica dei metodi di pagamento.

Con la diffusione del commercio elettronico si sono evoluti, di conseguenza, anche i diversi sistemi con cui pagare.

Oltre ad essere veloci, questi devono essere diversificati.

Ci sono utenti che amano pagare con le carte di credito, altri con i buoni e altri ancora con servizi come PayPal. Più strumenti metterai a disposizione, più vasta sarà la clientela che completerà l’acquisto.

7. Offri un ottimo servizio clienti

Aiutare i consumatori durante la vendita è fondamentale affinché questa vada a buon fine. Ricorda che il cliente non deve mai sentirsi abbandonato al suo destino.

Inserisci nell’e-commerce delle chat che permettano di contattare in tempo reale un operatore dedicato all’assistenza, oppure un numero verde da chiamare.

Aiutando l’acquirente live potrai guidarlo facilmente verso un profitto per te e un’ottima customer experience per lui.

8. Fai retargeting con gli annunci

Vuoi recuperare i carrelli abbandonati su WooCommerce? Sfrutta i cookie contenenti le informazioni anonime sui visitatori e inserisci tutti i dati che riesci ad estrapolare all’interno delle tue campagne pubblicitarie con Google Ads o su Facebook.

Quest’ultimo, per esempio, ti aiuta proprio in questa attività permettendoti di azionare il Pixel e monitorare il comportamento degli utenti.

9. Invia e-mail di recupero del carrello abbandonato

inviare email di recupero per carrello abbandonato

Un altro strumento efficace per recuperare i prodotti lasciati nel dimenticatoio è l’invio di e-mail mirate.

Se l’utente è arrivato fino al carrello si presume che abbia effettuato la registrazione con la sua e-mail. Entro poche ore dall’abbandono invia la prima e-mail per cercare di capire se si sono verificati problemi tecnici.

Inviane un’altra dopo 24 ore ricordando i prodotti lasciati nel carrello e, infine, inviane una terza 48 ore dopo, offrendo degli sconti per completare l’acquisto.

Ricorda inoltre che la mail non rappresenta l’unico strumento a tua disposizione: sfruttare WhatsApp o altre chat può infatti garantirti una comunicazione molto più diretta e personale.

10. Offri garanzie di sicurezza

Implementando la sicurezza del tuo sito web, attraverso l’adozione di protocolli robusti  e badge affidabili convincerà i tuoi utenti che possono fidarsi, inducendoli a fare acquisti in totale tranquillità.

11. Fatti lasciare recensioni positive

Incoraggiando i tuoi clienti a lasciarti recensioni, ti garantirai una vera e propria “collezione” di feedback positivi, che spingeranno i nuovi utenti al tuo e-commerce in maniera fiduciosa.

12. Cura la parte copy

Curare la parte copy ti permette di offrire al cliente un sito ricco di istruzioni chiare e precise, che lo guideranno verso l’acquisto senza lasciarlo distrarre.

13. Crea l’urgenza

Sconti destinati a terminare a breve, promozioni limitate ai primi acquirenti e un conteggio alla rovescia che disciplina il lasso di tempo entro il quale occorre terminare l’acquisto sono tutte strategie utili a creare nelle persone un “senso di urgenza”, che potrebbe spingerle ad andare fino in fondo con i loro acquisti.

Un consiglio extra prima di concludere

Quando un utente riempie il carrello ma non procede all’acquisto, vuol dire che si trova ancora in una fase di valutazione: sta cioè esplorando le varie opzioni, confrontando i prodotti o semplicemente salvando articoli per un momento successivo. Ciò significa, in sostanza, che l’interesse è presente, ma non è ancora abbastanza forte da spingerlo a completare l’acquisto.

Diverso è il caso di chi abbandona il processo di checkout. In questo scenario, infatti, l’utente ha già deciso di acquistare, ha iniziato a inserire i propri dati ma, per qualche motivo, si è fermato prima di confermare il pagamento, quasi certamente per la presenza di un ostacolo concreto che ha bloccato la conversione.

Per affrontare l’abbandono del carrello, strategie come email di promemoria, annunci di remarketing e offerte personalizzate possono essere utili per riportare l’utente sul sito. Al contrario, per chi lascia il checkout a metà, è più efficace un intervento immediato, come una chat di assistenza in tempo reale, un incentivo a tempo limitato o un processo di pagamento più snello per ridurre al minimo le frizioni.

Comprendere la differenza tra questi due comportamenti è dunque fondamentale per adottare la strategia giusta e trasformare più visite in vendite effettive.

Conclusioni

Le tecniche che possono essere implementate per recuperare i carrelli abbandonati su WooCommerce ed acquistare un numero sempre maggiore di clienti sono tante.

Alcune sono più semplici, altre invece richiedono il supporto di esperti per far sì che l’e-commerce lavori al meglio delle sue possibilità.

Consulenza e-Commerce mette a tua disposizione il suo team di professionisti per l’implementazione di tutte le strategie che abbiamo appena analizzato. Contattaci per avere più informazioni e ottimizzare il tuo negozio online.


Consulenza E-Commerce è un’agenzia di Milano specializzata nella creazione, ottimizzazione e crescita di siti e-commerce. Un team di oltre 50 persone verticali sul commercio elettronico segue i progetti in tutte le loro fasi, dall’idea alla realizzazione.
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