Che cos’è il retargeting e come farlo al meglio

9 Dicembre 2020 11 minuti
obiettivo di retargeting

Se hai aperto un e-commerce, sai bene quanto sia alto il numero dei visitatori che abbandona il tuo sito senza acquistare. E se ci fosse un modo per convertire gli utenti che non hanno effettuato acquisti? Sai cos’è il retargeting?

Considera che solo il 4% dei visitatori acquista un prodotto durante la prima visita su un sito e-commerce. Questo significa che ben il 96% degli utenti lascia i siti e-commerce senza comprare nulla. E questo rappresenta un problema pesante per gli operatori di marketing.

Ma non disperare, una soluzione per riportare i clienti sul tuo sito e convincerli a comprare c’è.

Per raggiungere i potenziali clienti che hanno mostrato interesse per il tuo brand e per gli articoli che vendi puoi iniziare a lavorare con il retargeting.

Noi di Consulenza E-Commerce siamo un’agenzia esperta nello sviluppo di strategie di marketing per negozi online. In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio cos’è il retargeting e quali sono le strategie per attuarlo al meglio.

Cos’è il retargeting

Il retargeting è una strategia di marketing che ha la funzione di risvegliare l’interesse dell’utente che ha visitato il sito ma non ha completato l’acquisto.

Si tratta di un’attività molto importante per gli operatori di marketing, poiché il 96% dei visitatori abbandona il sito senza acquistare.

Facciamo un esempio di come funziona il retargeting.

Una persona, fingiamo si chiami Marco, visita il tuo sito e-commerce, si sofferma su alcuni prodotti dei quali esplora le caratteristiche. Dopo un po’ lascia il tuo shop senza acquistare nulla.

Senza retargeting il tuo possibile cliente sarebbe perso in maniera definitiva.

Attivando una strategia di retargeting, invece, il processo di vendita non si ferma.

Qualche giorno dopo, infatti, sul dispositivo mobile di Marco compare un annuncio su uno dei prodotti che aveva visualizzato. Oltre a quello, compaiono degli articoli correlati del tuo stesso marchio.

cos'è il retargeting

In questo modo, in Marco è tornato l’interesse per il tuo brand e per i prodotti che aveva visualizzato e decide di completare il suo acquisto.

Capito come funziona?

Si tratta di un processo che riporta i visitatori sul tuo sito.

Il retargeting può essere distinto in due categorie:

  • base;
  • avanzato.

A seconda del programma che si mette in atto.

Il primo mostra al cliente annunci relativi ai prodotti visualizzati di recente. E questo avviene per tutto il processo di acquisto.

Il retargeting avanzato, invece, si muove in maniera più dinamica a seconda delle abitudini di navigazione dell’utente. È in grado di mostrare annunci pertinenti e personalizzati in base ai gusti dei consumatori. Incrocia i dati sull’acquisto multicanale con l’identità del cliente, permettendoti di raggiungerlo dappertutto.

Ti aiuta a massimizzare il tuo ritorno sull’investimento (ROI), mostrando gli annunci solo in punti di contatto di alto valore.

Retargeting Basico e Dinamico… quale funziona meglio?

La risposta, in realtà, varia a seconda del tipo di business in cui operi. Nel commercio B2C il retargeting dinamico mostra netti miglioramenti, grazie al livello di personalizzazione che offre. Mentre, se lavori nel B2B, il retargeting statico dà risultati migliori.

Vediamo nel dettaglio i due tipi di retargeting.

Il retargeting dinamico si basa sulla creazione di annunci personalizzati per ogni cliente. È molto adatto per le aziende che hanno molti utenti e un catalogo di prodotti vasto. Il ROI per le aziende che operano nel business to consumer è molto più alto rispetto al retargeting basico, poiché è un lavoro più orientato al cliente, alle sue preferenze e alle sue abitudini di navigazione.

Una strategia di retargeting dinamico è più impegnativa e costosa, poiché necessita di una tecnologia più avanzata. Difatti si basa su un processo complesso che include: analisi del comportamento degli utenti, personalizzazione degli annunci e programmazione delle ADS in base alle preferenze di navigazione dell’utente.

Il retargeting basico parte da un set di annunci ideati a seconda delle pagine del sito che vengono visualizzate. Non è indirizzato ad un singolo utente ben profilato, ma il suo target è più generico. È molto indicato per promuovere un solo prodotto o un’offerta ben precisa.

Gli annunci, in questo caso, si attivano quando il visitatore sfoglia una determinata pagina oppure sono relativi ad un prodotto specifico.

Come funziona il retargeting

Il retargeting è una strategia che si focalizza sugli utenti che hanno già dimostrato interesse verso il tuo sito Internet. Quindi il suo ruolo non è quello di attirare nuovi clienti ma di riportare quelli vecchi sui loro passi.

Si basa sui cookie e utilizza un codice Javascript per seguire gli spostamenti degli utenti sul web.

Come funziona?

Si inserisce un codice, o pixel, nel tuo sito in grado di rilasciare un cookie nel browser del visitatore. Quando l’utente lascia il tuo sito e prosegue con la navigazione, il tuo provider di retargeting lo segue nella navigazione. In questo modo sarà in grado di offrire gli annunci solo agli utenti che hanno davvero visitato il tuo sito.

Vediamo passo passo il meccanismo:

  1. Il potenziale cliente visita il tuo sito internet.
  2. Esce dal sito senza effettuare acquisti.
  3. Continua a navigare su Internet.
  4. I tuoi annunci lo raggiungono e risvegliano il suo interesse.
  5. Egli torna sul tuo sito ed effettua l’acquisto.
  6. Il cliente potenziale si trasforma in un cliente soddisfatto.

Il retargeting è una strategia molto apprezzata dai marketer poiché ha un ROI più elevato rispetto agli altri canali digitali.

Qual è la differenza tra retargeting e remarketing

Fino ad ora ti abbiamo parlato in maniera approfondita di retargeting. Adesso è il momento di spiegarti la differenza tra retargeting e remarketing.

Anche se, spesso, i due termini vengono utilizzati per indicare la strategia di marketing digitale messa in atto per recuperare gli utenti che hanno già visitato il tuo sito internet, si tratta di due metodi a sé stanti.

cos'è il retargeting

Il remarketing si basa sull’utilizzo dell’email per ricontattare le persone che hanno mostrato interesse per il tuo sito. Quindi si tratta di raccogliere informazioni sugli utenti e creare delle mailing list che vengono poi utilizzate per inviare email di vendita.

La differenza principale tra retargeting e remarketing è che il primo si basa sulla pubblicazione di annunci, mentre, il secondo, sull’email marketing.

In genere è molto vantaggioso lavorare con entrambi i metodi contemporaneamente.

Perché dovresti strutturare una strategia di retargeting

Ormai è risaputo che acquisire un nuovo cliente è molto più costoso che recuperarne uno che ha già mostrato interesse per il tuo sito. Una strategia di retargeting quindi è necessaria per non perdere quel 96% di visitatori che sono entrati sul tuo sito senza acquistare.

Ma ci sono altri motivi per fare retargeting:

  • Quando un utente visita il tuo sito o inserisce un prodotto nel carrello, ti sta mandando un segnale: “sono interessato alla tua attività e agli articoli che proponi”. Questo interesse è molto prezioso poiché richiede uno sforzo minore per concludere la vendita rispetto al dover attirare qualcuno che non ha mai visitato il tuo sito internet.
  • Gli utenti sono sottoposti a stimoli continui e a distrazioni. Prima di effettuare un acquisto, quindi, hanno bisogno di vedere più volte l’articolo che desiderano. Il retargeting in questo caso serve per ricordare il prodotto e rafforzare l’intenzione di acquistarlo.
  • Il retargeting segue il cliente durante il suo percorso di acquisto, con la possibilità di usufruire anche di dati offline. Questa capacità di muoversi su più canali permette di incontrare gli acquirenti su desktop, smartphone, tablet e app e offrire loro un’esperienza in linea con i loro gusti.

Fare retargeting è una delle strategie più proficue per aumentare le vendite di un sito e-commerce. Inoltre, utilizzando gli annunci basati su CPC (costo per clic), la tua spesa sarà proporzionata al numero dei clic.

Quanto costa una campagna di retargeting

Il costo di una campagna dipende da diversi fattori, ma l’elemento principale da considerare è il tuo obiettivo specifico.

Vuoi lavorare sulla brand awareness (consapevolezza del marchio)? O preferisci investire il tuo budget per aumentare le tue entrate?

Nel primo caso puoi optare per una campagna di retargeting in base al CPM, costo per mille o 1000 impressions. Questa scelta è valida se vuoi aumentare la consapevolezza del marchio, ma non ti garantisce clic né aumento delle vendite.

Nel secondo caso, la scelta ideale è attivare una campagna di retargeting basata sul CPC (costo per clic).  Il costo per clic significa che dovrai pagare in base al numero di clic ottenuti. In genere, solo i consumatori davvero interessati cliccano sull’annuncio e questo è una rassicurazione sul fatto che il tuo budget non viene speso in maniera inutile. Il CPC è molto indicato per raggiungere obiettivi con un rendimento specifico.

Le strategie per iniziare

Come abbiamo visto, lavorare sui carrelli abbandonati è molto utile per aumentare le vendite del tuo e-commerce. Per cui vediamo quali sono le 5 strategie per convincere i tuoi visitatori a tornare sul tuo sito per completare i loro acquisti:

1.Retargeting in base alle pagine visitate dall’utente

Studiando il viaggio dell’utente sul tuo sito internet, puoi creare annunci personalizzati e molto pertinenti. A partire dalle pagine visitate, infatti, puoi mostrargli annunci su altri siti col prodotto che aveva visualizzato o con articolo complementari a quelli acquistati.

Il retargeting è una strategia che funziona quando il messaggio raggiunge il consumatore giusto nel momento in cui l’interesse è ancora vivo.

2.Segmentazione del pubblico

A prescindere dal prodotto o dal settore in cui lavori, ricordati che il pubblico non è tutto uguale. Per questo motivo un messaggio adatto ad un certo tipo di clientela può essere completamente sbagliato per altri tipi di target.

Prima di avviare una campagna di retargeting, quindi, profila con attenzione il tuo pubblico in modo da veicolare il contenuto adatto al cliente giusto.

Puoi segmentare il tuo target in diversi modi, a seconda che siano visitatori recenti o meno, se abbiano riempito il carrello prima di abbandonarlo, in base agli articoli visualizzati. E per ognuno di loro puoi studiare il tipo di incentivo più appetibile: consegna in giornata, prodotti correlati, sconti mirati.

3.Retargeting tramite keyword

Questa strategia ti consente di allargare la tua base di clienti, perché non si concentra solo sugli utenti che hanno visitato il tuo sito. Il retargeting basato sui termini di ricerca, infatti, raggiunge clienti che hanno fatto ricerche pertinenti alla tua attività ma che non sono atterrati sul tuo sito internet.

retargeting nell'e-commerce

In questo caso, la copertura ha un potenziale maggiore e hai comunque la possibilità di raggiungere utenti ben profilati.

4.CRM

Un punto di partenza interessante per attivare campagne di retargeting è il tuo CRM. In genere, i dati contenuti nei CRM sono stati raccolti offline e non hanno nulla a che vedere con i dati generati dal pixel.

Le piattaforme di retargeting ti permettono di caricare i dati contenuti nel tuo CRM per creare campagne iper-personalizzate, in base ai dati raccolti.

Le informazioni possono essere: indirizzi email, punti vendita visitati, contatti telefonici, acquisti precedenti e interessi.

A partire da questi dati, puoi fare offerte personalizzate, proporre articoli complementari a quelli acquistati e inviare sconti e promozioni in particolari periodi dell’anno o ricorrenze.

5.Offrire contenuti altamente personalizzati

Gli utenti, ormai, sono sempre più complessi e tendono a muoversi su molti canali quasi in contemporanea. Se questo può sembrare una difficoltà, in realtà fornisce moltissimi dati per creare una strategia di retargeting ultra personalizzata.

L’ideale è lavorare con un partner in grado di raccogliere i dati da tutti i dispositivi, analizzarli e unificarli per creare annunci in tempo reale.

Crea adesso la tua campagna di retargeting

Raggiungere un utente che ha mostrato interesse per il tuo sito e convincerlo a concludere l’acquisto è un’ottima strategia per aumentare le vendite del tuo negozio online.

Il retargeting è uno strumento potente per riconquistare i clienti e non mandare perse le visite che ricevi sul tuo shop online.

Grazie all’enorme quantità di dati raccolti, infatti, ti aiuta a comprendere meglio i visitatori e creare una comunicazione personalizzata basata sui loro interessi.

Inoltre ti permette di ampliare il numero dei tuoi potenziali clienti grazie a contenuti mirati offerti in base alla loro ricerche recenti e pertinenti con i tuoi prodotti.

Grazie alla tecnologia predittiva, è in grado di offrire il messaggio giusto proprio nel momento in cui il cliente è più predisposto ad effettuare il suo acquisto.

Per lavorare sul 96% dei visitatori che abbandona il tuo sito, il retargeting è lo strumento ideale.

Se hai bisogno di una mano per impostare la tua strategia di retargeting, contattaci! Noi di Consulenza E-commerce siamo qui per aiutarti.


Consulenza E-Commerce è un’agenzia di Milano specializzata nella creazione, ottimizzazione e crescita di siti e-commerce. Un team di oltre 50 persone verticali sul commercio elettronico segue i progetti in tutte le loro fasi, dall’idea alla realizzazione.
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