Come aprire un e-commerce di vino efficace

4 Agosto 2021 16 minuti
aprire e-commerce di vini

Aprire un e-commerce di vino e costruire la propria enoteca online è il sogno di molti, e sono sempre di più i servizi offerti in questo settore per iniziare a vendere con un sito web.

Se sei un imprenditore vinicolo e vuoi portare online la tua attività per raggiungere un pubblico più vasto, o se sei un appassionato di vini e vorresti creare un’attività per monetizzare il tuo hobby, allora devi assolutamente capire come aprire un e-commerce di vino, e quali sono le strategie di promozione più efficaci per ritagliarsi il proprio spazio in un mercato competitivo e riuscire ad acquisire nuovi clienti e a far crescere il proprio brand.

La maggior parte delle aziende vinicole italiane potrebbero, senza troppe difficoltà, riuscire a vendere di più e acquisire nuovi clienti grazie ad un e-commerce aziendale.

Avere un sito web online dove vendere i propri vini consente agli imprenditori di espandersi, e di raggiungere un pubblico più vasto. Tuttavia, questa è un’opportunità decisamente sottovalutata e trascurata dalla maggior parte dei produttori di vini italiani.

Abbiamo deciso di realizzare questo articolo proprio per fare chiarezza sull’argomento e mostrare perché aprire un e-commerce di vino è una grande opportunità per chi vende nel mercato italiano e non solo.

Ovviamente non è tutto così facile, e sono molti gli errori che vengono commessi quando si è alle prime armi e ci si approccia per la prima volta al mondo del web, per questo è importante analizzare i pro e i contro ed assicurarsi che anche tu non commetta gli stessi errori dei tuoi colleghi inesperti.

Pro e contro di aprire un e-commerce di vino

esempio e-commerce di vini

Quando si decide di aprire un e-commerce di vino, uno degli scogli più grandi è trovare il proprio posizionamento nel mercato. Costruire un brand forte e diverso dalla concorrenza è sicuramente un’ottima tattica per riuscire ad emergere: tuttavia a volte non basta, e ci sono diversi pro e contro da valutare se vuoi avere davvero successo in questo settore.

Se stai pensando di aprire la tua enoteca online, uno dei tuoi obiettivi principali sarà quello di trovare nuovi clienti. E se non hai mai fatto una ricerca di mercato, può sembrarti tutto un po’ troppo complicato. Se è così, rilassati, perché oggi vedremo insieme tutti gli elementi che vanno assolutamente valutati prima di aprire un e-commerce di vino.

Pro

Scalabilità: a differenza di un’attività locale, con un e-commerce e un servizio di logistica puoi vendere a clienti provenienti da qualsiasi parte d’Italia, e del resto del mondo. Questo significa avere accesso ad un bacino di clienti molto più vasto, e avere la possibilità di accedere a mercati che un’attività locale non riuscirebbe mai a coprire.

Marginalità più alta: avere un sito e-commerce proprietario ti da la possibilità di vendere direttamente al consumatore finale, aumentando i margini su ogni bottiglia venduta perché non dovrai più dividere i tuoi guadagni con rivenditori e distributori.

Controllo sul processo di acquisto dei clienti: grazie ad un e-commerce hai sotto controllo i dati dei tuoi clienti, e potrai analizzare e migliorare il tuo funnel di vendita per ottimizzare le vendite e aumentare il ritorno sull’investimento pubblicitario.

Possibilità di creare offerte su misura: a differenza degli altri portali di vendita online, un e-commerce personale ti da la possibilità di preparare offerte su misura per ogni tipologia di cliente. In questo modo potrai ottimizzare le vendite e proporre ai tuoi clienti i prodotti più in linea con le loro ricerche e il loro intento di acquisto.

Contro

Trovare spazio in un mercato competitivo: il settore della vendita di vini online è molto competitivo, e per riuscire ad avere successo è fondamentale riuscire a trovare il proprio spazio e individuare una nicchia di mercato che può iniziare ad acquistare da noi.

Bisogna costruire un posizionamento forte: per riuscire ad emergere non basta aprire un e-commerce e lanciare qualche attività promozionale. Bisogna costruire un posizionamento forte e trovare un angolo di attacco che ti permetta di avere la meglio sulla concorrenza.

Organizzare un sistema di logistica: vendere online ti da la possibilità di coprire un bacino di utenza molto più ampio, tuttavia per rispondere alle esigenze dei tuoi nuovi clienti dovrai essere in grado di organizzare un sistema di logistica rapido ed efficace. Trasportare bottiglie di vino non è semplice, e se vuoi evitare che i tuoi prodotti vengano danneggiati o persi durante il trasporto, dovrai organizzarti nel migliore dei modi.

Costruire una reputazione online: quando inizi a vendere online riparti da zero, perché stai entrando in un mercato dominato da player e competitor diversi, e devi imparare ad adattarti in fretta. Anche se sei famoso a livello locale e i tuoi vini sono prodotti di qualità, quando inizi a vendere online devi costruirti la tua reputazione da capo, e riconquistare la fiducia dei tuoi potenziali clienti.

Da dove si parte per l’apertura di un’enoteca online

Dopo aver valutato quali sono i pro e i contro, è arrivato il momento di vedere insieme quali sono i primi passi da compiere per l’apertura di un e-commerce di vini.

Se sei un imprenditore vinicolo avrai già molta esperienza in merito ai tuoi prodotti, tuttavia ci sono anche tantissime persone che decidono di iniziare a lavorare in questo settore spinti dalla voglia di realizzare un progetto personale e di provare a monetizzare una loro passione.

In entrambi i casi, per l’apertura di un’enoteca online ci sono alcune informazioni che devi assolutamente tenere in considerazione. Ignorarle rischierà di mettere in serio pericolo il successo e il futuro del tuo progetto, perciò leggi con attenzione quello che stai per leggere, salva l’articolo nei preferiti e prendi appunti se ne dovessi avere bisogno.

Aprire un’enoteca online è il sogno di tanti, e partire con il piede giusto può darti lo slancio necessario ad avere il successo che hai sempre desiderato, realizzare il tuo progetto e far crescere la tua attività raggiungendo nuovi orizzonti.

Quindi, se ti stai chiedendo:

“Quali sono i passi che devo compiere per aprire un’enoteca online?”

Ecco la risposta ad ogni tuo dubbio. Una delle cose più complicate quando vuoi aprire un e-commerce online è definire una strategia efficace che possa aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Questa, infatti, è la difficoltà più grande quasi per tutti, tuttavia quando hai capito cosa fare per ottenere successo, allora è soltanto questione di mettere in pratica tutto quello che hai studiato per riuscire ad acquisire nuovi clienti, generare vendite e aumentare il fatturato.

Adesso è arrivato il momento di vedere cosa bisogna fare per aprire un e-commerce di vino e avere successo. Sei pronto? Ecco i nostri consigli.

Ricerca della concorrenza

Prima di aprire un e-commerce e prima di spendere anche un solo euro in campagne pubblicitarie, devi analizzare la concorrenza. Il mercato vinicolo è molto competitivo, anche online, e per evitare di investire soldi senza avere un ritorno dell’investimento positivo è fondamentale analizzare la concorrenza per trovare i punti di forza e i punti di debolezza.

Solo in questo caso ti sarà possibile individuare una nicchia di mercato che puoi sfruttare a tuo vantaggio e creare un posizionamento per il tuo brand ed il tuo e-commerce così forte da riuscire a farti acquisire nuovi clienti, anche se sei all’inizio e nessuno ha mai sentito parlare di te.

Devi studiare i tuoi competitor, perché riuscire a capire cosa fanno, quali strategie adottano e in che modo lavorano ti darà la possibilità di avere tanti dati utili per creare un posizionamento forte ed efficace. Non devi avere paura di studiare altri e-commerce, tutto quello che devi fare è vedere come si muovono sui social, che strategia di comunicazione utilizzano, qual è il target che colpiscono e quali sono gli “errori” che potrebbero commettere.

Fare una ricerca della concorrenza significa anche leggere le recensioni lasciate dai loro clienti, per capire cosa riescono a fare bene e cosa invece provoca loro dei problemi, lasciando i clienti insoddisfatti e magari alla ricerca di nuove soluzioni.

La ricerca sulla concorrenza è una delle fasi più lunghe, e anche una delle più noiose per molti, ma studiare i tuoi competitor ti sarà molto utile nel breve e nel lungo termine perché potrai competere con loro ad armi pari anche se parti da zero.

Esistono diversi strumenti e servizi online per fare analisi sulla concorrenza, e se non sai come procedere puoi rivolgerti ad un’agenzia di marketing specializzata in e-commerce per aiutarti e iniziare la tua avventura nel mondo online nel migliore dei modi.

Decidi quali vini vuoi vendere

e-commerce di vini sito

Dopo aver analizzato la concorrenza, è arrivato il momento di decidere quali vini vuoi vendere.

Se sei un imprenditore vinicolo avrai già i vini di tua proprietà da poter commercializzare, tuttavia è possibile anche stipulare accordi e partnership con diversi vigneti per vendere altre tipologie di vino.

Fare una ricerca sulla concorrenza è il primo passo verso l’apertura di un e-commerce perché ti permette di capire verso quale direzione andare con il tuo brand. Grazie alle informazioni che hai raccolto nella prima fase potrai essere in grado di capire quali vini vendere, con quanta frequenza i tuoi consumatori ideali acquistano e consumano vino, e quando è il momento migliore per fare offerte irresistibili o sconti speciali.

Ad esempio, la maggior parte degli americani (60%) si gode almeno un bicchiere di vino a settimana. Circa un terzo (34%) beve vino almeno una volta al mese, anche se i Millennial (46%) e coloro che vivono nelle aree urbane (43%) sono particolarmente propensi a consumare vino più spesso.

Che tipo di vino si beve in America? Se vuoi lavorare nel mercato statunitense devi assolutamente conoscere questi dati.

Il vino rosso (69%) è il più popolare, seguito dal vino bianco e dal rosato. Tra i bevitori di vino, i rossi più popolari sono il Merlot (19%), il cabernet sauvignon (18%), il pinot nero (12%) e lo Zinfandel (12%).

Per quanto riguarda la carta dei vini bianchi, il Moscato (23%) tende ad essere la scelta più apprezzata. Chardonnay (17%), Riesling (14%), Pinot Grigio/Gris (13%) e Sauvignon blanc (11%) sono altri vitigni popolari.

Quando si tratta di vini rosati, circa uno su cinque (19%) afferma di non avere preferenze. Ma lo Zinfandel rosé tende ad essere il più popolare, con il 33% dei bevitori di rosé che lo rivendica come il loro tipo preferito.

Ma per la maggior parte degli americani, il vitigno non è la cosa più importante quando si tratta di scegliere il vino da acquistare.

Due terzi (66%) degli americani bevitori di vino affermano che quando acquistano una bottiglia, il prezzo è uno dei fattori più importanti. Più di un terzo (36%) afferma che il marchio è importante, mentre il 24% afferma che la percentuale di alcol è qualcosa a cui tiene.

Come vedi, ancora una volta la scelta dei vini da vendere dipende dalle opportunità presenti sul mercato e dallo spazio lasciato libero dalla concorrenza. Soltanto conoscendo questi dati potrai creare un business plan di successo e avere un’attività che prospera.

Verifica se hai bisogno della licenza per vendere

Dopo aver analizzato la concorrenza e individuato quali sono i migliori vini da vendere, è arrivato il momento di verificare quali sono le licenze che devi avere per essere in regola nel Paese o nel mercato che hai individuato.

In rete esistono guide ufficiali scritte dall’Unione Europea o dagli Stati Uniti d’America, quindi trovi facilmente le indicazioni rilasciate dagli enti di riferimento, tuttavia devi sapere che esistono delle agevolazioni per i piccoli produttori vinicoli che possono aiutarti a far crescere il tuo brand più velocemente, almeno nella fase iniziale.

Infatti, secondo la Camera di Commercio, i piccoli produttori di vino che producono in media meno di 1.000 ettolitri di vino all’anno, sono dispensati:

• dall’obbligo del deposito fiscale;

• dalla gestione telematizzata della procedura accise;

• dal prestare cauzione.

In Italia, così come avviene negli altri Paesi UE, se intendi gestire depositi fiscali di prodotti sottoposti ad accisa devi chiedere alla competente Autorità (per Italia, l’Agenzia delle dogane) il rilascio di una licenza fiscale di esercizio.

In ambito comunitario, i soggetti che fabbricano, trasformano, detengono, ricevono o spediscono prodotti sottoposti ad accisa devono essere dotati di un codice di accisa (“excise number”).

Se vuoi evitare multe e sanzioni, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno studio legale o a un professionista competente prima di iniziare a vendere online.

Quanto può costare creare un e-commerce di vino

pagina prodotto e-commerce vini

Hai analizzato la concorrenza.

Hai deciso su quali vini investire.

Hai controllato tutte le licenze necessarie per avviare la tua attività.

Ma quanto ti costa creare un e-commerce di vino efficace?

Per realizzare un e-commerce di buona qualità e per fornire un buon servizio e una User Experience semplice ai tuoi clienti devi prendere in considerazione una serie di spese inevitabili come:

  • Il costo del nome per il dominio del tuo e-commerce e per l’hosting:
  • I costi di installazione di un CMS come Magento, PrestaShop, WooCommerce o Shopify;
  • I costi di manutenzione e di aggiornamento;
  • I costi dei temi, dei plugin e delle estensioni da utilizzare;

L’elenco delle variabili che incidono sui costi è lungo e vario e comprende funzionalità, design, esperienza utente e altro ancora.

Spesso i CMS offrono delle funzionalità native e gratuite, tuttavia se volessi realizzare un sito professionale potrebbe non essere sufficiente.

Valutare la fascia di prezzo di un sito e-commerce di vino non è facile perché dipende in gran parte dalle dimensioni di un’azienda e dai volumi che essa genere mese dopo mese.

Per valutare in quale fascia di prezzo potrebbe rientrare lo sviluppo del tuo sito e-commerce, identifica quale di queste ampie categorie descrive meglio la tua situazione:

  • Sito base: Se gestisci una piccola impresa che ha bisogno di un e-commerce di alta qualità, stabile, flessibile e affidabile per essere operativo il prima possibile.
  • Sito personalizzato: Se hai un progetto più strutturato e le funzionalità di base non sono più sufficienti per realizzare quello che hai in mente.
  • Sito aziendale: È l’ideale per le aziende di grandi dimensioni che generano volumi elevati e hanno in catalogo migliaia di prodotti.

La promozione diventa fondamentale per aumentare le vendite

Per prima cosa, e per capire come promuovere un e-commerce, dobbiamo capire qual è la Customer Journey dei tuoi utenti e qual è il funnel di acquisto che hai progettato per loro.

Solitamente, le campagne di promozione di un e-commerce si distinguono in tre categorie:

  • TOFU – Top of the Funnel: è la parte in cui entri in contatto con del pubblico freddo che non ha mai sentito parlare di te. In questo caso il livello di consapevolezza degli utenti è molto basso. Quindi i tuoi annunci devono presentare la tua offerta o il tuo brand per iniziare a far interagire le persone con i tuoi contenuti. Puoi farlo attraverso una call to action, come l’iscrizione ad una newsletter, oppure tenendo traccia di tutte le persone che visualizzano una certa percentuale dei tuoi video o che visitano una specifica pagina web.
  • MOBU – Middle of the Funnel: in questa fase l’utente ha già visualizzato o interagito con qualche contenuto, tuttavia non si è ancora deciso e ha ancora dubbi prima di effettuare l’acquisto. In questo caso può essere utile condividere con loro delle guide gratuite, o dei contenuti informativi in cui spieghi le peculiarità della tua azienda e cosa ti distingue dagli altri, mostri le recensioni dei tuoi clienti soddisfatti e rispondi alle obiezioni più comuni che di solito ricevi sui tuoi prodotti o servizi.
  • BOFU – Bottom of the Funnel: l’ultima fase è quella che solitamente trasforma un utente potenzialmente interessato in un cliente a tutti gli effetti. A questo punto vengono mostrate offerte che possono attirare l’attenzione degli utenti e convincerli finalmente ad acquistare. Ed è anche la fase in cui viene sfruttato il retargeting, uno degli strumenti più efficaci quando parliamo di promuovere un e-commerce con Facebook Ads, ad esempio.

Ma come si fa a promuovere un e-commerce di vini in maniera efficace?

Esistono diversi strumenti che puoi utilizzare, non ce n’è uno migliore di un altro in termini assoluti, ma vanno tutti inseriti all’interno di una strategia di marketing efficace.

In ogni caso, quando parliamo di pubblicizzare un e-commerce, abbiamo tre canali a nostra disposizione:

  1. inserzioni pubblicitarie a pagamento su Social come Facebook e Instagram;
  2. scrivere contenuti ottimizzati in ottica SEO;
  3. creare dei flussi di comunicazione con la marketing automation.

Se vuoi aumentare il traffico del tuo sito e-commerce per acquisire nuovi clienti e vendere di più, puoi utilizzare le tecniche SEO per e-commerce per migliorare il posizionamento delle tue pagine e dei tuoi prodotti.

La SEO è una delle strategie fondamentali per qualsiasi attività online, e serve per ottimizzare un sito web in modo tale da posizionarsi il più in alto possibile quando sui motori di ricerca come Google vengono ricercate determinate parole chiave, o keywords.

Quindi, fare SEO per un e-commerce di vino è molto importante perché ti da la possibilità di mostrare i tuoi prodotti a persone che sono altamente interessate e pronte all’acquisto.

La marketing automation invece è uno strumento molto potente e che semplifica le operazioni di un e-commerce, perché è possibile creare offerte personalizzate, inviare email specifiche e tanto altro in base alle azioni e alle preferenze dei tuoi clienti.

In questo modo la tua comunicazione sembrerà più personale e ti aiuterà a soddisfare al meglio le esigenze degli utenti.

Apri ora il tuo e-commerce e inizia a vendere vini online

degustazione vini

Ora sai quali sono i migliori consigli per ottimizzare la SEO di un sito PrestaShop, ed è fondamentale iniziare a metterli in pratica il prima possibile.

Tuttavia, potresti avere ancora dei dubbi su come iniziare, e probabilmente dovrai anche decidere quale agenzia di marketing può aiutarti ad ottimizzare il tuo e-commerce.

Consulenza E-commerce può aiutarti grazie al nostro team di professionisti ed esperti che lavorano ogni giorno con un unico obiettivo: migliorare i risultati degli e-commerce delle piccole e medie imprese italiane.

Se vuoi saperne di più, verificare lo stato del tuo sito e-commerce e ottimizzare la SEO del tuo e-commerce, puoi richiedere una consulenza con uno dei nostri esperti e insieme potrete trovare la soluzione migliore più adatta al tuo caso specifico.

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