Trovare le parole chiave giuste per un e-commerce (la nostra guida per il 2022)

12 Gennaio 2022 29 minuti
trovare le parole chiave per un e-commerce

Per far arrivare clienti sul tuo sito internet, è fondamentale capire cosa desiderano gli utenti e intercettare il loro intento di ricerca. Cercare le parole chiave da inserire in un sito e-commerce è un passaggio necessario per essere trovati da persone in target.

Intercettare le persone giuste, infatti, è il primo passo per avere successo nel commercio online.

Sai che l’81% degli utenti fa ricerche approfondite prima di effettuare un acquisto?

Ma non solo.

Anche chi acquista nei negozi fisici effettua una ricerca online prima di comprare il prodotto in negozio. Questo significa che, ottimizzare il proprio e-commerce con le parole chiave giuste, permette di intercettare molti utenti e aumentare le visite sul tuo sito di vendita on-line.

Considera anche che il 68% delle esperienze online comincia proprio da un motore di ricerca. Detto questo, bisogna capire come gli utenti effettuano questo tipo di ricerche.

Come si fa a portare traffico su un sito internet? Cosa cercano gli utenti? Quali sono le parole chiave che utilizzano quando effettuano una ricerca online?

Cercare le parole chiave è un processo complesso e richiede diverse competenze, ma è uno step indispensabile se hai intenzione di aprire un e-commerce. Perché un negozio online senza traffico è come un negozio fisico in cui non entra mai nessuno: puoi esporre la merce migliore, proporre articoli esclusivi, avere un catalogo prodotti infinito ma, senza persone che acquistano, il tuo sito risulta davvero inutile.

Cosa significa cercare le parole chiave e a cosa serve?

Per ottimizzare il tuo sito web ed essere inserito tra i primi risultati nelle pagine dei motori di ricerca, devi saper fare in modo professionale la SEO.

Ma da dove si comincia?

Uno dei primi passi è quello di ricercare parole chiave pertinenti da inserire nell’e-commerce, in modo che questo venga indicizzato in modo corretto dai motori di ricerca.

Se vuoi creare un sito e-commerce non puoi trascurare questo aspetto, nonostante sia davvero impegnativo. Ma sappi che ne vale davvero la pena: investire tempo per aumentare il traffico in entrata sul tuo store aiuta a far crescere le vendite e ti permette di guadagnare online.

Per capire come ottimizzare il tuo e-commerce, è necessario che tu conosca bene i concetti base. Vediamoli insieme.

Cos’è una keyword

Una keyword (tradotto in modo letterale parola chiave) è una parola o una frase che viene utilizzata dagli utenti che effettuano ricerche online.

Il processo di ricerca avviene in questo modo:

  • l’utente inserisce una parola o una frase nella barra di ricerca di motori come Google, Bing, Amazon, YouTube…;
  • poi clicca sul pulsante Cerca;
  • i motori mostrano dei risultati di ricerca pertinenti con la keyword inserita.

Ad esempio, se stai cercando una gelateria a Roma inserirai come keyword gelateria Roma. In questo modo il motore di ricerca ti restituirà le gelaterie più ricercate nella città, con la mappa, o le classifiche redatte, in cui vengono inserite le migliorie gelaterie romane.

Le parole chiave vengono classificate a seconda della loro lunghezza.

Parole chiave a coda lunga

Dette anche long tail keyword, le parole chiave a coda lunga sono quelle che contengono più di 2 parole. Possono anche essere chiamate frasi chiave. In genere, la loro lunghezza non supera mai le 4 o 5 parole ma dipende dalla query. Degli esempi di long tail keyword possono essere:

  • strategia di marketing;
  • cos’è la SEO;
  • come si cerca una keyword.

Questo tipo di parole chiave è più facile da classificare rispetto alle parole chiave a coda corta, perché molto più specifiche.

Le keyword a coda lunga servono per restringere il volume di ricerca potenziale, difatti sono ricercate da un numero inferiore di persone.

Non pensare, però che questo sia un limite!

Difatti il punto di forza delle long tail keyword è la capacità di restringere il campo a dei lead davvero interessati al tuo prodotto.

Parole chiave a coda corta

Le short tail keyword sono parole chiave che contengono al massimo 2 parole. Possono anche essere formate da abbreviazioni.

Esempi di parole chiave a coda corta sono:

  • e-commerce;
  • parole chiave;
  • SEO.

Le parole chiave a coda corta hanno un’altissima concorrenza e, a meno che tu non abbia un e-commerce già posizionato nei primi posti sui motori di ricerca, devi utilizzarle con parsimonia. Difatti, le parole chiave a coda corta sono molto difficili da classificare e attirano un traffico meno specifico.

Questo significa che, utilizzando parole chiave a coda corta attirerai degli utenti che non sono necessariamente in linea con il tuo target.

A cosa serve portare traffico sul tuo sito se non incide sull’aumento delle conversioni?

Ma come fai a intercettare cosa cerca il tuo pubblico?

trovare le parole chiave per un e-commerce

Oltre a parametri come la lunghezza e al numero di parole contenute, per classificare le parole chiave ci si può basare anche sull’intento di ricerca dell’utente. In questo caso, però, devi fare molta attenzione alle parole chiave che scegli poiché, se non corrispondono all’intento di ricerca del cliente, non vengono classificate in modo corretto dai motori di ricerca.

Si distinguono quattro tipi di intenti di ricerca a cui è necessario dare risposte differenti:

  1. Intento di navigazione: viene utilizzato quando gli utenti sanno già cosa vogliono. Ad esempio: strumenti di ricerca per parole chiave. In questo caso, l’utente vuole essere indirizzato a capire quali siano gli strumenti per trovare delle parole chiave. Per rispondere in modo corretto a questa query bisogna creare un post con una lista di strumenti e siti web tramite i quali trovare le parole chiave.
  2. Intento informativo: si ha quando un utente naviga su internet alla ricerca di informazioni. Ad esempio: come faccio a trovare le parole chiave migliori per il mio e-commerce? Con una richiesta di questo tipo, è necessario creare un post blog in grado di rispondere alla richiesta dell’utente in modo appropriato.
  3. Intento transazionale: quando l’utente desidera completare un’azione. In questo caso compie una conversione, come ad esempio l’iscrizione ad una newsletter, la compilazione di un sondaggio o di un form, la prenotazione di un appuntamento e così via.
  4. Intento commerciale: si ha quando l’utente vuole effettuare un acquisto online. Ad esempio: scarpe Adidas prezzo. Quando la parola chiave contiene un intento commerciale, è necessario rispondere offrendo dei prodotti o servizi che i tuoi utenti possano acquistare. Altrimenti penseranno di essere finiti sul sito sbagliato.

Tenere conto dell’intento di ricerca degli utenti è molto importante per un sito e-commerce. Dando risposte in linea con le ricerche effettuate, infatti, si evita che le persone scappino dalla pagina subito dopo il caricamento e che abbassino il ranking del tuo shop.

Ottimizzazione delle keyword

Dopo aver imparato ad individuare le parole chiave per il tuo sito e-commerce, è necessario capire come si usano le parole chiave, quando e in che numero devono essere inserite all’interno del testo. Questo processo si chiama ottimizzazione delle parole chiave e deve essere effettuato ogni volta che si scrivono dei testi per il web, in particolare per le pagine interne, per le schede prodotto o per i post dei blog.

L’ottimizzazione delle parole chiave è un processo complesso che deve essere fatto da un’agenzia SEO esperta. Se vuoi ottimizzare il tuo sito e-commerce e capire come utilizzare le parole chiave in modo perfetto, contattaci per maggiori informazioni.

Come scegliere le parole chiave?

trovare le parole chiave per un e-commerce

Dopo averti spiegato come si classificano le parole chiave, vediamo quali sono i criteri per scegliere quelle giuste da inserire nel tuo sito e-commerce.

Le metriche più importanti sono 5:

  1. volume di ricerca;
  2. pertinenza con il prodotto;
  3. intento commerciale;
  4. competitività;
  5. valore del CPC.

Andiamo avanti per scoprire come funzionano nel dettaglio.

Volume di ricerca

Uno dei criteri più importanti per scegliere una parola chiave è il volume di ricerca. Difatti, è davvero inutile scegliere una parola chiave se non viene cercata su Google.

Ma quanto grande deve essere il volume di ricerca?

Purtroppo non esistono numeri su cui basarsi per effettuare una scelta, poiché tutto dipende dalla nicchia di mercato a cui ti rivolgi. Se vendi un prodotto di nicchia o dal costo molto elevato, 100 ricerche possono essere molte. Mentre, per un prodotto di mercato e di uso comune, 20.000 ricerche sono poche.

Solo tu puoi stabilire il volume di ricerche giusto per il tuo e-commerce, in base alla conoscenza di tutti gli elementi del tuo business. Per stabilire un range nel quale muoverti, puoi fare la media dei volumi di ricerca delle parole chiave pertinenti col tuo prodotto e con il tuo sito e-commerce.

Attenzione: ricordati che, in alcuni settori, i volumi di ricerca cambiano a seconda della stagionalità e delle tendenze. Durante determinati momenti dell’anno, quindi, è il caso che tu inserisca keyword differenti. Questo accade per le decorazioni natalizie, per i costumi di Halloween e Carnevale, ma anche per prodotti più insospettabili come i letti per cani e gatti.

Pertinenza con il prodotto

Una volta individuate le parole che hanno un volume di ricerca appropriato per la tua nicchia, il passo successivo è capire se sono davvero pertinenti con il prodotto che vendi.

Ricordi che abbiamo parlato dell’intento di ricerca?

La pertinenza con il prodotto è uno degli elementi che ti permette di rispondere in modo appropriato alle query degli utenti.

Non pensare che una parola con volumi di ricerca altissimi sia quella giusta per il tuo shop online. Le parole chiave devono essere in linea con l’e-commerce, con il prodotto e con il tuo blog. Altrimenti rischi non solo che gli utenti non si convertano ma che scappino a gambe levate, abbassando il tuo ranking sui motori di ricerca.

Se hai un negozio online che vende un marchio specifico è importante che tu descriva nel dettaglio le caratteristiche, nonostante il rischio di perdere posizioni nella ricerca. Ottenere le visite di utenti interessati aumenta il tasso di conversione del tuo sito ed è quello uno dei parametri più importanti per un e-commerce.

Intento transazionale

Affinché il tuo lavoro vada a buon fine, è importante inserire parole che intercettino persone desiderose di effettuare acquisti.

Cosa significa?

Devi imparare a capire come gli utenti effettuano le ricerche e quali sono le parole che esprimono la volontà di acquistare un prodotto.

Molti termini, infatti, sono troppo generici per indicare l’intento di acquistare.

Ad esempio, Patagonia non è una parola chiave dall’intento transazionale. Chi effettua una ricerca del genere, potrebbe cercare informazioni sugli abitanti, qual è la fauna della Patagonia, cosa si mangia. Scrivere “voli per la Patagonia”, indica un desiderio più specifico e la possibilità che, chi effettua la ricerca, voglia davvero acquistare un biglietto aereo e raggiungere questa meta.

La chiave per ottimizzare l’intento di ricerca transazionale è chiarire in che modo l’utente può convertire e quale conversione significherà per lui.

Una pagina di destinazione transazionale dovrebbe seguire questi principi:

  • Aggiungi una Call to Action: l’invito all’azione (CTA) dovrebbe essere chiaro, semplice e accattivante. Dovrebbe distinguersi dal resto della pagina, essere la prima cosa che attira l’attenzione dell’utente e rendere ovvio ciò che succederà quando si farà clic sul pulsante.
  • Usa un design chiaro: i visitatori del tuo sito web impiegano meno di un secondo a farsi una prima impressione su quello che stanno vedendo, e il 95% di tali opinioni si basa sul design delle tue pagine. Trasmetti il ​​tuo messaggio con parole semplici e dirette, e utilizza le immagini per esprimere il valore e i vantaggi della tua offerta.
  • Scrivi un copy persuasivo: quando scrivi il testo descrittivo della tua pagina, concentrati sulla creazione di fiducia, sulla creazione di un legame emotivo e sulla semplificazione del processo decisionale per il lettore.

Competitività

Sai che meno del 10% degli utenti va oltre la prima pagina di Google?

Questo significa che puoi scegliere la keyword più pertinente, con volumi di ricerca perfetti per la tua nicchia e che urla a gran voce il suo intento di acquisto. Una cosa devi sapere però… Se la concorrenza è troppo alta, è molto difficile raggiungere la visibilità sperata.

Per capire se la tua keyword è competitiva e puoi davvero raggiungere la prima pagina di Google, è possibile consultare un pianificatore di ricerca di parole chiave. SEMrush, ad esempio, ti indica il grado di difficoltà della parola chiave.

Se il livello di difficoltà per classificare quella keyword è alto, vuol dire che la concorrenza è elevata e dovrai faticare molto per occupare le prime posizioni. 

Valore del CPC

Il CPC è il cost per click associato ad ogni parola chiave. Se hai in programma di lanciare campagne di Google Ads per e-commerce, questo è un costo che devi assolutamente tenere in considerazione. 

Come abbiamo visto prima, le parole chiave a coda corta hanno molta concorrenza, e questo significa che ci sono più competitor che vogliono dominare quella determinata ricerca di mercato. 

Quindi, se vuoi scavalcare la concorrenza ed essere tu l’e-commerce che viene visualizzato quando si cerca quella parola chiave, preparati a pagare molto caro ogni singolo click.

In questo caso, potresti fare una ricerca sulle parole chiave e trovare tutte quelle keyword a coda lunga che hanno una minore concorrenza, ma che possono comunque portare traffico e utenti in target sulle tue pagine prodotto.

Il valore del CPC è fondamentale quando prepariamo una campagna, ed è uno dei parametri che devi assolutamente tenere in considerazione quando si scelgono le parole chiave.

Vai su Google e dai un’occhiata a chi si trova in prima posizione

Per fare un’ultima valutazione sulle parole chiave che hai selezionato per il tuo e-commerce, vai su Google. Il motore di ricerca, in questi casi, si conferma sempre una delle fonti più attendibili per capire se stai andando nella direzione giusta.

Inserisci la tua keyword e valuta se le pagine classificate sono ottimizzate per quella determinata parola chiave.

La parola chiave di destinazione è stata inserita in questi punti?

  • Tag title;
  • Handle dell’URL;
  • Meta descrizione.

Nel caso non ci sia, puoi sfruttare la cosa a tuo vantaggio, cercando di ottimizzare meglio il tuo testo e inserire la parola chiave nei punti appena decritti. Questo ti permette di essere competitivo e di superare le pagine che hanno trascurato tali dettagli.

La ricerca di parole chiave sulle altre piattaforme

Ti sei mai chiesto quale sia la funzione delle parole chiave?

Detto in termini semplici, non è altro che un modo per indicare ai motori di ricerca l’argomento del tuo contenuto. Questo serve perché lo suggeriscano in modo corretto agli utenti che effettuano una ricerca.

Una volta che avrai imparato le tecniche per trovare le parole chiave per il tuo e-commerce, potrai utilizzarle anche su altre piattaforme.

Vediamo alcuni esempi e come fare.

Youtube

ricerca delle parole chiave in YouTube

Quando si ha bisogno di trovare un video, il primo posto in cui si va a cercare è Youtube. Quest’ultimo, infatti, è il primo motore di ricerca video al mondo.

Forse non sai che Youtube appartiene a Google e, per questo motivo, il loro funzionamento è molto simile. Il vantaggio di questo sodalizio è che i video appaiono nei risultati di ricerca di Google.

Cosa significa?

Che anche per quanto riguarda i video, non puoi trascurare l’ottimizzazione. Tuttavia, sappi che per fare SEO su Youtube non basta seguire gli stessi passaggi che servono per ottimizzare un sito web.

Se vuoi fare in modo che i tuoi video siano visti dagli utenti giusti, segui questi suggerimenti:

  • inserisci la parola chiave nel titolo del video;
  • descrivi il video utilizzando la parola chiave e i suoi sinonimi;
  • usa la keyword nei tag del video;
  • quando registri il video, menziona la parola chiave e le parole chiave correlate nel discorso;
  • rinomina il file video prima di caricarlo sulla piattaforma in modo che compaia la keyword nel titolo;
  • inserisci la keyword anche nella miniatura del tuo video.

Ricorda sempre che, quando inserisci le tue keyword, l’uso non deve sembrare forzato e il testo deve risultare leggibile e scorrevole. Infine, fai sempre attenzione a non esagerare con l’utilizzo delle parole chiave, altrimenti rischi che Youtube classifichi il tuo contenuto come spam.

Amazon

ricerca delle parole chiave in Amazon

Se hai intenzione di lavorare con la vendita online, Amazon può esserti di grande aiuto. Difatti, inserire le parole chiave giuste per i prodotti che carichi sull’inventario costituisce un vantaggio competitivo importante per distinguerti dalla concorrenza. Inoltre, puoi anche sfruttare le parole chiave che Amazon ti suggerisce per il tuo sito e-commerce.

L’algoritmo di Amazon è molto sensibile e propone solo prodotti che corrispondono in modo esatto alle parole chiave. Questo permette ai potenziali clienti di non perdere tempo e trovare direttamente all’oggetto che cercano.

Per raggiungere un target ben profilato su Amazon, segui questi consigli quando carichi i tuoi prodotti:

  • inserisci sempre la tua keyword quando carichi le foto del prodotto;
  • usa la tua parola chiave di destinazione nel testo della descrizione del prodotto;
  • utilizza una o più keyword nel titolo del prodotto così da raggiungere anche gli utenti che ti cercano in modo differente.

Devi sapere che per aumentare le vendite su Internet incidono molti fattori, tra cui le recensioni, ma l’ottimizzazione delle parole chiave è fondamentale affinché il prodotto venga mostrato a più persone possibile.

Social media

Anche sui social media è possibile inserire delle keyword per ottimizzare i contenuti che carichi e raggiungere un pubblico più vasto. Difatti, ogni social network ha dei mini motori di ricerca dai quali puoi essere classificato. Vediamo come si ottimizzano i contenuti sui social preferiti dagli utenti:

Instagram

Google non inserisce le immagini di Instagram nei risultati di ricerca. Quindi, conviene inserire sempre le parole chiave nei testi che pubblichi.

  • Inserisci la tua parola chiave di destinazione nel nome del tuo profilo Instagram;
  • usa la keyword nella biografia di Instagram;
  • nelle didascalie utilizza la tua parola chiave di destinazione e le parole chiave correlate, in modo spontaneo e naturale;
  • non dimenticare mai di ottimizzare il testo alternativo della tua immagine Instagram;
  • quando inserisci la tua lista di hashtag, assicurati che ci siano le parole chiave di destinazione e le parole chiave correlate.

Pinterest

ricerca delle parole chiave in pinterest

Considera che ciò che pubblichi su Pinterest dura molto di più rispetto ai contenuti degli altri social. Le parole chiave quindi possono tornare utili anche a distanza di diversi mesi.

Ecco come inserirle:

  • il titolo del pin dell’immagine deve sempre contenere la parola chiave;
  • usa la keyword e le parole chiave correlate nella descrizione del tuo pin;
  • rinomina il file con la parola chiave di destinazione prima di metterla online;
  • ricordati che anche Pinterest supporta gli hashtag, quindi inserisci la keyword anche tra gli hashtag;
  • inserisci le tue immagini sulle bacheche di Pinterest che hanno la tua stessa parola chiave di destinazione;
  • scrivi la tua keyword nel titolo e nella descrizione del profilo;
  • monitora l’andamento dei pin e aggiorna le parole chiave poco performanti.

Tik Tok

Tik Tok è un social piuttosto nuovo che, però sta già facendo parlare molto di sé. Per utilizzarlo al meglio e ottenere più traffico, inserisci le parole chiave:

  • negli hashtag;
  • nelle didascalie dei contenuti;
  • sul tuo profilo TikTok.

Twitter

Twitter, a differenza di Pinterest, non ti permette di modificare i tweet una volta inviati. Per cui, prima di cliccare sul pulsante di invio, controlla che la parola chiave e le keyword correlate siano al posto giusto.

Inoltre, ricorda che, come per Instagram, Google non indicizza i tweet, quindi per potenziarti nella SERP di Google, crea un nome del profilo Twitter che contenga la tua parola chiave.

Vediamo dove devi inserire le keyword per ottimizzare il tuo profilo su Twitter:

  • usa sempre la tua parola chiave di destinazione e le parole chiave correlate negli hashtag. Questo serve per attirare gli utenti giusti e dare più risonanza ai tuoi “cinguettii”;
  • inserisci la tua parola nel corpo dei tweet;
  • inserisci la parola chiave nella descrizione del tuo profilo Twitter;
  • quando utilizzi filmati o foto, rinomina i file prima di caricarli su Twitter in modo che il nome contenga la keyword;
  • non dimenticare di inserire le parole chiave nel testo alternativo dell’immagine o del video.

Facebook

Facebook è una delle piattaforme social più interessanti per chi ha un e-commerce. Per cui, utilizzare in modo corretto le keyword su Facebook può aiutarti a portare più traffico sul tuo store online e aumentare le tue vendite.

Ecco quali sono le posizioni migliori in cui inserire le parole chiave:

  • nelle didascalie dei post di Facebook;
  • nel nome del profilo o nel titolo della pagina Facebook;
  • nella sezione informazioni del tuo profilo Facebook o della tua pagina;
  • nella descrizione della pagina;
  • quando carichi delle immagini o video, inserisci la parola chiave di destinazione e le parole chiave correlate nel nome del file;
  • considera che, se gestisci una pagina Facebook, è importante che la categoria a cui la assegni corrisponda o sia molto simile alla tua keyword.

Analizza i tuoi competitor per trovare le parole chiave con cui si posizionano

Una delle strategie di reverse engineering più diffusa è quella di analizzare le parole chiave con cui si posizionano i tuoi competitor.

Studiando e analizzando le loro strategie di marketing potrai capire cosa sta funzionando sul mercato, quali sono le parole chiave più utilizzate e non solo.

Potrai infatti anche scoprire quali sono i punti deboli, gli angoli lasciati scoperti dalla concorrenza e in cui puoi posizionarti a bassissimo costo.

Trovando parole chiave che vengono utilizzate poco o male dai tuoi competitor, avrai l’opportunità di superarli e di posizionarti in maniera efficace a differenza di tutti gli altri siti web o e-commerce.

Studiare cosa hanno fatto i tuoi concorrenti ti farà anche risparmiare del tempo, perché avranno fatto loro tutto il lavoro duro al posto tuo. In questo modo sarà più facile per te identificare nuove parole chiave e creare contenuti che possano posizionarsi in breve tempo.

Come si inseriscono le parole chiave nei testi

Per avere un impatto positivo sulla SEO, devi imparare a collocare bene le parole chiave all’interno del tuo e-commerce, dei post sul blog e nelle pagine prodotto.

Ma qual è il posto giusto in cui inserire le keyword?

Ecco alcune delle best practice da mettere in atto affinché le parole chiave ti aiutino sul serio e migliorare la tua strategia SEO:

  • inserisci le parole chiave nei titoli e nelle intestazioni;
  • le parole chiave vanno utilizzate in tutti i meta titoli e meta descrizioni;
  • ogni pagina web deve avere una parola chiave principale, ma all’interno del testo cerca di inserire parole chiave correlate, sfruttando la semantica;
  • per quanto riguarda i blog, la parola chiave di destinazione va inserita nel primo paragrafo e nel corpo del testo;
  • la densità della tua parola chiave deve essere di circa l’1%-2%. Cerca di non superare questo limite poiché la tua pagina potrebbe essere classificata come spam;
  • la keyword principale va sempre inserita nel corpo del testo della home page, nei post del blog, nelle pagine dei prodotti e nelle pagine web che compongono il tuo sito;
  • inserisci sempre la tua keyword nel testo alternativo delle foto e dei video che carichi sulle tue pagine;
  • prima di caricare un file multimediale nella galleria del tuo sito, ricordati di rinominarlo con la tua parola chiave di destinazione o con parole chiave correlate.

Queste indicazioni, se applicate in modo coerente e dopo aver effettuato una selezione corretta delle parole chiave, saranno molto utili al posizionamento del tuo e-commerce.

Quali sono i migliori strumenti per trovare le parole chiave?

strumenti SEO gratuiti e a pagamento

Non esiste una regola generale per cercare le parole chiave, per cui ognuno è libero di scegliere l’opzione che funziona meglio in base al tipo di lavoro che sta svolgendo.

Puoi decidere di effettuare delle ricerche online da solo in maniera manuale oppure farti aiutare da uno strumento di ricerca per parole chiave.

Il primo metodo richiede tempo ma può dare buoni risultati. Mentre, se hai bisogno di trovare un gran numero di parole chiave in modo semplice, è di sicuro più veloce e comodo optare per uno strumento di ricerca.

Vediamo quali sono gli strumenti migliori per la ricerca di parole chiave.

Strumenti gratuiti

Se sei alle prime armi o vuoi solo testare alcuni termini, online sono disponibili molti strumenti gratuiti per la ricerca di parole chiave.

Nonostante abbiano meno funzionalità rispetto a quelli premium, sono comunque efficaci e ti permettono di orientarti nella ricerca.

Andiamo a scoprirli.

Google Keyword Planner

Google Keyword Planner è uno degli strumenti gratuiti della famiglia di Google. Il suo scopo iniziale era quello di aiutare gli utenti a trovare le parole chiave per le loro campagne a pagamento su Google Adwords.

Che funzioni ha?

Può esserti utile per valutare il volume di ricerca mensile delle keyword e trovare le parole correlate. Prima di partire con la ricerca, infatti è necessario individuare un punto di partenza per la ricerca di parole chiave, grazie alla quale stilare una lista di parole chiave pertinenti.

Questo obiettivo è molto semplice da raggiungere con GKP, poiché tra le sue funzioni c’è quella di scovare le parole chiave correlate in modo forte con la tua keyword. Utilizzare le parole chiave correlate per ottimizzare meglio una pagina è una strategia SEO che aiuta i motori di ricerca nell’indicizzazione..

Lo svantaggio di GKP è che si tratta di uno strumento pensato per chi utilizza Google Adwords e non offre dati precisi relativi alle ricerche organiche. Oltre questo, per utilizzarlo c’è bisogno di un account su Google Ads anche se non hai intenzione di pubblicare nessun tipo di annuncio.

Google Suggest

ricerca delle parole chiave in Google

Un’ottima opzione per avere parole chiave che gli utenti cercano davvero è utilizzare i suggerimenti di Google. 

Potrà sembrarti strano ma, le parole chiave che Google ti propone quando effettui una ricerca sono uno spunto valido per avere un elenco di idee più vasto sul quale lavorare.

Per utilizzarlo basta entrare nella homepage di Google e iniziare a digitare una parola nella barra di ricerca. In un attimo, Google completa la tua parola o la tua frase, dandoti diversi suggerimenti. Da qui puoi iniziare ad approfondire la tua ricerca, prendendo nota di tutte le keyword che il motore ti suggerisce.

Google Suggest è uno strumento gratuito molto utile per trovare keyword o parole chiave correlate, senza limiti.

Di contro c’è che non mostra il volume di ricerca delle parole e la difficoltà di posizionamento.

Keywords Everywhere

Keywords Everywhere è uno strumento gratuito per la ricerca di parole chiave tra i migliori sul mercato. In realtà, si tratta di un’estensione di Google Chrome e, il suo enorme vantaggio, è che fornisce dati sul traffico mensile stimato per ogni risultato di ricerca. Ma non solo! Ti mostra anche le parole chiave correlate e le parole chiave “Le persone cercano anche“.

Questo strumento funziona sia su Google che su Youtube ed è attivo mentre effettui la navigazione.

Keyword Everywhere, inoltre ti permette di visualizzare l’andamento della popolarità delle tue keyword nel tempo. Su Youtube invece, mostra i tag delle parole chiave per ogni video che visualizzi.

Amazon Keyword Research

Come ti abbiamo anticipato sopra, le persone iniziano a cercare prodotti da acquistare direttamente su Amazon anziché navigare su Google o andare direttamente su un sito e-commerce specifico.

Il motore di ricerca di Amazon è progettato per richieste con un intento di acquisto elevato per cui, le parole chiave che suggerisce, hanno un alto tasso di conversione.

Per effettuare una ricerca di parole chiave su Amazon, ti conviene partire da una parola chiave seed che puoi trovare direttamente su Amazon, prendendo spunto dai suggerimenti automatici che ti vengono forniti.

In genere, Amazon suggerisce parole chiave a coda lunga poiché sono più specifiche e hanno un tasso di conversione più elevato.

Ma non hanno volumi di ricerca più bassi?

È vero, sono quelle meno ricercate ma si tratta delle parole chiave migliori per raggiungere potenziali clienti ben profilati.

Per affinare la tua ricerca, annota le parole chiave che ti sembrano valide e poi controlla il loro volume di ricerca su Keywords Everywhere.

Wikipedia

Oltre ad essere l’enciclopedia più conosciuta ed utilizzata al mondo, Wikipedia è una fonte enorme di parole chiave.

Non è predisposta per qualsiasi contenuto ma, quando riesci a trovare la categoria che ti interessa, può darti molte informazioni.

Se la tua parola chiave è presente nel suo motore di ricerca, puoi trovare altre parole chiave sia nel testo che nell’indice stesso. Quando una parola chiave è presente nel sommario ed ha un paragrafo dedicato, vuol dire che le persone sono interessate a quell’argomento. Inserire questa keyword nel tuo sito e-commerce può portarti un gran numero di utenti.

Oltre ai testi, su Wikipedia puoi sfruttare anche le sezioni “vedi anche” e riferimenti, che possono esserti utili sia per la ricerca delle keyword che per trovare parole chiave correlate.

Ahrefs Keyword Generator

Se non è ancora il momento di investire del denaro per utilizzare uno strumento per la ricerca di parole chiave a pagamento, un ultimo suggerimento che vogliamo darti è di provare Ahrefs Keyword Generator.

Questo generatore di parole chiave ti permette di effettuare 10 ricerche gratuite nell’arco della giornata e ti fornisce:

  • parole chiave;
  • parole chiave correlate;
  • volume di ricerca di ogni parola chiave;
  • difficoltà.

Il generatore di keyword ti dà informazioni affidabili ed è molto utilizzato sia da chi si occupa di marketing digitale che da chi lavora nell’e-commerce.

Answer The Public

Quando parliamo di parole chiave, uno degli strumenti che deve assolutamente essere utilizzato è Answer The Public

Questo tool è molto semplice da usare, ed offre tutto l’intento di ricerca che si genera attorno ad una specifica parola chiave. 

Sarà infatti in grado di mostrarti le parole chiave correlate e anche le previsioni di ricerca di Google basate sulle queries di ricerca degli utenti.

È disponibile anche una versione a pagamento, tuttavia la versione gratuita svolge egregiamente il suo lavoro e ti da la possibilità di utilizzare il tool anche per le parole chiave in italiano.

Se stai cercando parole chiave a coda lunga, o sei interessato alle previsioni di ricerca di un determinato argomento, Answer The Public è uno strumento che devi assolutamente testare.

Strumenti a pagamento

Nel momento in cui devi effettuare un numero di ricerche più elevato e hai bisogno di dati approfonditi sulle parole chiave, puoi abbonarti a dei servizi a pagamento.

Tra i migliori sul mercato ci sono KWFinder e SEMrush, entrambi molto validi e ben strutturati.

KWFinder

Se vuoi uno strumento ottimo per cercare le tue parole chiave , puoi provare KWFinder. Questo strumento ti offre una prova gratuita di 10 giorni, dopo la quale puoi decidere se abbonarti o meno. Il costo va dai 29,90 ai 79,90 dollari al mese, a seconda delle modalità di pagamento e del numero di ricerche mensile.

È molto semplice da utilizzare e la sua interfaccia si presta anche per chi si trova alle prime armi. I dati che fornisce sono molto accurati e comprendono il volume di ricerca mensile e una stima approssimativa della difficoltà delle parole chiave. Inoltre ti dà una panoramica sui siti Web che si trovano già nelle prime 10 posizioni di Google. In questo modo potrai capire subito chi sono i tuoi concorrenti.

I dati ottenuti possono essere salvati direttamente su KWFinder.

SEMrush

Questo strumento è il top per quanto riguarda la ricerca di parole chiave. SEMrush, diffatti, ti permette di individuare le parole chiave più pertinenti e ti dà la possibilità di analizzare i loro risultati organici nel dettaglio.

Per testarlo, è possibile fare una prova gratuita di 7 giorni, dopo la quale si può optare per uno dei loro 3 piani tariffari: Pro, Guru e Business che partono dagli 83 dollari al mese.

Se effettui un numero di ricerche elevato, SEMrush ti aiuta a velocizzare il lavoro e a monitorare con precisione le tue keyword, con l’occhio sempre attento a cosa fanno i tuoi concorrenti. Questo strumento, infatti, è in grado di mostrarti le parole chiave per le quali i tuoi concorrenti si stanno posizionando, in modo che tu possa prendere spunto e sorpassarli.

Utilizzare SEMrush è molto intuitivo: basta inserire il nome del tuo sito o di uno dei tuoi concorrenti per avere una panoramica sulle keyword. Tra i dati che ti mette a disposizione ci sono i volumi di ricerca, la difficoltà, le parole chiave correlate, le domande degli utenti a cui rispondere, le tendenze e molto altro.

Ahrefs

Ahrefs è una suite composta da diversi tool, indispensabili per chi si occupa di audit SEO ed è alla ricerca delle migliori parole chiave per la propria attività. 

Tra i vari strumenti a disposizione abbiamo l’analisi dei backlinks, dei contenuti e persino dei nostri concorrenti.

Il suo funzionamento è molto semplice: basta inserire una URL che vuoi analizzare, e il tool presenterà un report con l’analisi delle metriche più importanti: dal numero totale di backlinks fino alle parole chiave organiche e al traffico generato, tutto sarà visibile in maniera chiara e organizzata.

Un’altra funzione molto interessante è la Organic Keyword, che ci restituisce un report in cui vengono analizzate le parole chiave utilizzate dai nostri concorrenti indicando come sono posizionate sui motori di ricerca e quanto traffico organico riescono a generare.

SEOZoom

L’ultimo strumento che ti presentiamo oggi si chiama SEOZoom, e permette di scoprire dati molto interessanti.

Tra questi abbiamo i trend del traffico da Google e altri motori di ricerca, le opportunità presenti su ciascuna parola chiave, cosa stanno facendo attualmente i nostri concorrenti e tanto altro.

SEOZoom è uno strumento serio e affidabile per chi lavora con la SEO ed è alla ricerca di importanti dati e analisi per migliorare le prestazioni del suo sito web o del suo e-commerce.

I report e le analisi che possono essere effettuate sono tantissime, e si avrà la possibilità di capire cosa sta funzionando o al contrario cosa sta provocando dei cali alle nostre prestazioni. 

In questo modo intervenire sarà molto più semplice e si potrà curare ogni problema nel minor tempo possibile.

Conclusioni

Le parole chiave hanno una funzione davvero importante su internet, poiché aiutano i motori di ricerca a classificare in modo corretto i contenuti e a proporli alle persone giuste. La ricerca, quindi, va a beneficio sia delle pagine web che hanno più possibilità di essere trovate che degli utenti, a cui vengono fornite risposte in linea con il loro intento di ricerca, informativo, di navigazione o commerciale.

Affinché il tuo prodotto compaia nella prima pagina di Google, ottimizza ogni particolare, dal titolo della pagina ai file di immagini e video.

Per aiutarti in questo lavoro, esistono molti strumenti per la ricerca di parole chiave, gratuiti o a pagamento.

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